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Bere

Tutta la Liguria in un gin

Siamo andati a Genova per scoprire uno spirit - Gin Mä - fatto col re della cucina ligure, il basilico, passando per De Andrè. La storia è quella de La Compagnia di San Giorgio che produce anche un vermouth dry con infuso di pinolo e una vodka all'olio di oliva

Lucia Cerrato

GENOVA. Se c'è un alimento che viene inconsciamente ed immediatamente associato alla Liguria, è senza dubbio il pesto genovese: una ricetta semplice e gustosa, realizzata con pochi e semplici ingredienti di alta qualità, che ne fanno un vero e proprio simbolo della cucina italiana, grazie al suo gusto speciale ed al profumo inconfondibile.

In questo senso, la Compagnia di San Giorgio ha deciso di fare un passo ulteriore, esportando in modo lungimirante questi stessi ingredienti all'interno del mondo degli spirits, ovvero delle bevande alcoliche. Si parla, più nello specifico, di un gin aromatizzato al basilico, di un vermouth dry con infuso di pinolo in purezza e di una vodka all’olio extravergine d’oliva. Tre prodotti unici, in grado di valorizzare i profumi e gli aromi tipici della cucina ligure che “abbiamo quindi deciso di declinare in maniera alcolica, per creare ottimi abbinamenti - ci spiega Luca Dibello, uno dei soci - siamo tutti genovesi, quindi per noi era una vera missione quella di creare prodotti identificativi della nostra amata città, rendergli onore. Qui il basilico lo prendiamo molto sul serio, quindi abbiamo creato anche un prodotto unico che ne valorizzasse gli aromi ed i profumi".

Il punto di partenza per la Compagnia di San Giorgio è stato appunto il Gin Mä, che prende il nome dalla canzone di Fabrizio De Andrè "Creazue De Ma". Si tratta del prodotto più venduto dell'azienda, ormai dal 2018, e viene realizzato con la tecnica detta "cold compound". Ma che cosa significa? Sostanzialmente, le diverse botaniche vengono trattate separatamente, mediante distillazione o infusione in una soluzione idroalcolica, e poi vengono uniti i diversi infusi.

Questo processo avviene ‘a freddo’, senza l'utilizzo del calore come avviene nella distillazione tradizionale in alambicco. “Nel nostro caso, il basilico genovese DOP fresco, viene lasciato alcuni giorni in infusione in alcool da cereali, poi viene mixato con il distillato di bacche di ginepro in purezza - aggiunge Luca - lo stesso processo avviene per il vermouth al Pineo aromatizzato con artemisia, salvia, camomilla, scorza di arancia amara, infuso di pinolo in purezza e per la vodka all’olio extravergine di oliva, un richiamo all’ingredientistica”. Inoltre, prodotti possono essere mixati per la creazione dell'iconico Cocktail Märtini Liguria, secondo una ricetta che prevede 6cl di gin Mä, 1 cl di Pineo, un pinolo ed un’oliva taggiasca a guarnire.

Questa particolare tecnica utilizzata affonda le proprie radici nel periodo del Proibizionismo americano - sviluppatosi pressappoco dal 1920 al 1933 negli Stati Uniti - in cui è stata rigorosamente vietata la produzione, la vendita, l'importazione e il trasporto di bevande alcoliche. I cittadini americani, non volendo rinunciare all’alcol, si rifugiavano nei cosiddetti speakeasy segreti oppure tentavano di prodursi a casa bevande alcoliche per infusione, riempiendo vasche di alcol insieme alle erbe in infusione.

Ad oggi, il mercato di riferimento per quanto riguarda la distribuzione di Gin Mä è quello italiano, seguito da quello francese e da quello belga. “Sicuramente un obiettivo per il futuro è crescere nei mercati esteri, prima nel contesto europeo, poi a livello globale”, conclude pieno di speranza Luca. È quindi semplice affermare come la Compagnia di San Giorgio abbia reso giustizia alla storia millenaria che Genova custodisce, alla sua cultura gastronomica e musicale, facendola sapientemente confluire nel mondo degli spirits.

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