Negli ultimi anni si sente parlare sempre più spesso di orange wine, una tipologia di vino che incuriosisce appassionati e neofiti per il suo colore inusuale e il suo carattere deciso. L’arancione, infatti, viene considerato il “quarto colore del vino”, accanto a bianco, rosso e rosato. Ma ciò che può sembrare una novità è in realtà un ritorno alle origini: gli orange wine rappresentano uno dei metodi più antichi di vinificazione.
La tradizione milanese unita alla raffinatezza viennese: sono questi gli ingredienti dell’alta pasticceria meneghina del periodo austro-ungarico durato quasi 150 anni, dagli inizi del ‘700 fino al 1859. Un crogiolo di stili e sapori con un’essenza e una personalità che hanno resistito fino ai giorni nostri. E che godono di ottima salute.
Nel ricco panorama della cucina toscana, accanto a piatti iconici e conosciuti in tutta Italia, esistono preparazioni meno celebri ma altrettanto significative. Il Carcerato pistoiese è una di queste: una zuppa antica, intensa e profondamente legata alla storia della città.
La Pasqua è una delle festività più ricche di significato, in cui riti religiosi e tradizioni popolari si intrecciano profondamente. Tra tutti i simboli che la rappresentano, l’uovo è senza dubbio il più potente e universale. Dalle uova sode decorate fino alle celebri uova di cioccolato, passando per preparazioni tipiche come la torta pasqualina, questo alimento attraversa secoli di storia e cultura.
Non chiamatelo solo "pasta fritta": ecco i segreti della specialità emiliana che conquista il palato con la sua leggerezza dorata.
Tra i formati di pasta più rappresentativi della Sardegna, i malloreddus occupano un posto d’onore. Sono conosciuti anche come “gnocchetti sardi” o, secondo un’antica interpretazione etimologica, “vitellini”, raccontano la storia contadina dell’isola, il lavoro paziente delle massaie e un patrimonio gastronomico che affonda le radici nei secoli.
Dimenticate le palette pastello e le rassicuranti tonalità dorate dei cereali. Se il 2026 avesse un’anima cromatica, sarebbe di un viola elettrico, profondo e quasi notturno. Il protagonista assoluto di questa stagione gastronomica è il Ribes Nero (Ribes nigrum), un piccolo prodigio della natura che ha smesso i panni di umile bacca da sottobosco per indossare la corona di "Sapore dell’Anno".
Scopri il dolce simbolo del 19 marzo: croccante fuori e ricco di crema e amarene. Segreti e varieta fritta o al forno per celebrare al meglio la Festa del Papà.
Scopri la storia della cedrata: il soft drink icona del Made in Italy tra Riviera Gardesana e fascino vintage. Un viaggio sensoriale tra aromi naturali e riti.
Tra i dolci più rappresentativi della tradizione veneta ci sono senza dubbio i bussolai, biscotti ricchi e profumati dalle origini antichissime che affondano le loro radici nella storia della Serenissima.
Tra i dolci più riconoscibili della tradizione italiana ce n’è uno che, più di tutti, è legato a una ricorrenza precisa: la torta mimosa, protagonista delle tavole dell’8 marzo, giorno della Giornata internazionale dei diritti delle donne.
Tra fuoco e mare, pochi vitigni raccontano un luogo con la precisione del Nerello Mascalese. Nato sull’Etna, questo rosso unisce finezza e verticalità, memoria contadina e visione moderna. Un viaggio per comprenderne anima, tecniche e abbinamenti, leggendo il vulcano attraverso il calice, tra identità, territorio e stile senza compromessi autentici.
Sulla Riviera di Levante, i pansotti alla ligure raccontano l’incontro fra erbe spontanee, formaggi locali e una salsa di noci vellutata.
Terrazze a picco sul mare e vendemmie eroiche: lo Sciacchetrà delle Cinque Terre nasce tra Monterosso, Vernazza, Corniglia, Manarola e Riomaggiore, raccontando appassimenti lenti e tradizione. Scopri storia, vitigni, produzione e abbinamenti di questo passito mediterraneo.
Ecco una versione rielaborata e ridotta di circa il 30%: Rotonda, profumata e ricoperta di sesamo, la muffuletta siciliana è più di un pane: è un simbolo di identità e convivialità dell’isola. Nata tra Palermo e l’entroterra nisseno-agrigentino, questa pagnotta morbida accompagna feste e tradizioni, portando con sé sapori arabo-mediterranei e antiche tecniche di panificazione.