Ecco "Il Carato", l'unico miele al mondo invecchiato in barrique

Siamo nelle Marche, lo ha creato Giorgio Poeta che oggi ha trecento milioni di api e il miele è diventato la sua ragione di vita. Nella sua azienda ne produce di svariati tipi, nati dalla sua voglia di innovare e sperimentare


  • 09.08.2022

FABRIANO. Oggi ha trecento milioni di api e cinquecento arnie. E pensare che per Giorgio Poeta – giovane imprenditore marchigiano - tutto era iniziato come un gioco, quando suo padre dopo il diploma gli regalò due arnie contenenti due famiglie di api. Da quel preciso momento iniziò la sua avventura nel mondo dell'apicoltura e del miele.

Laureato in Agraria, oggi Giorgio Poeta non ha solo fondato una solida azienda che porta il suo nome sulle colline sopra Fabriano, dominate alle spalle dai Monti Sibillini, ma è riuscito anche a farsi apprezzare per la sua intraprendenza e il coraggio di innovare. E' lui, infatti, a creare l'unico miele al mondo invecchiato in barrique.

Miele di acacia,“Il carato” è frutto di quattro anni di continue sperimentazioni prima di arrivare al prodotto finale, che oggi è apprezzato anche da grandi chef. “Ho iniziato da zero – spiega Giorgio Poeta – informandomi sulla lavorazione del vino, partendo da una botte piccola utilizzata per l’aceto balsamico. La scaldavo, la trattavo, ma il prodotto che ne usciva era scadente. Ci sono voluti quattro anni di lavoro per ottenere un buon miele. Ho capito che l’umidità e la temperatura erano fattori essenziali e che la botte non doveva essere piena”.

Il miele di acacia in barrique, dal colore rosso rubino, ha una lavorazione molto lunga. “Lo produciamo nel mese di maggio – continua Giorgio – e viene invecchiato in quattro botti di rovere francese che hanno ospitato in precedenza vino biologico di uva di Montepulciano e Sangiovese. Il lavoro per arrivare al risultato finale è certosino: il legno traspira ed è necessario bagnare le botti quotidianamente, l’umidità del miele deve essere mantenuta intorno al 16%, mentre la temperatura deve aggirarsi tra i 15 e i 18 gradi”. Il prodotto che si ottiene da questo procedimento è liquido, di colore rosso rubino e ha un odore acre e pungente che rievoca il vino cotto. Un miele unico, che sulla tavola ben si sposa coi formaggi ma anche con carne e pesce, premiato nel 2011 con l'Oscar Green di Coldiretti nella categoria In-Generation.

Con prodotti come questo, Giorgio si sta sempre più affermando nel panorama apistico italiano e la sua attività è davvero singolare. Infatti, la sua continua voglia di sperimentare lo porta addirittura a spostare le sue arnie per tutto il centro-sud Italia alla ricerca di piante particolari dove far volare le sue api. “I viaggi avvengono sempre di notte, carichiamo le arnie sul camion e ci spostiamo per il paese alla ricerca di coltivazioni nettarifere particolari. Partiamo nei periodi di maggiore fioritura, andiamo per esempio ad Amatrice per le piante di tarassaco, nella zona adriatica tra Jesi e Osimo per il girasole e la colza, ci spostiamo anche in montagna, a Poggio San Romualdo, per trovare le piante adatte a produrre il Millefiori, la melata e il polline. D'altronde le api si adattano bene a qualunque coltivazione, le lasciamo “lavorare” per circa 20 giorni il tempo necessario per produrre il miele. Selezioniamo anche terreni di pascolo montani tra gli 800 e i 1200 metri, non antropizzati, incontaminati e ricchi di biodiversità. Del resto, un ambiente salubre ed ideale per le api vuol dire anche la garanzia dell’assunzione di un prodotto sicuro ed efficace da parte del consumatore”.

Oltre al miele in barrique, i prodotti creati dall'azienda di Giorgio Poeta sono davvero tanti e particolari. Produce infatti il miele di Stachys, ottenuto da erbe officinali, il Millefiori, il miele di girasoli dal colore giallo intenso e quello di melata che ha invece una tonalità più scura. Poi, come detto, la fa da padrona il miele di acacia con il quale Giorgio Poeta realizza, oltre a quello in barrique, anche “La Stella”. Si tratta in questo caso di un miele di acacia che viene aromatizzato con l'anice stellato, una pianta che è molto utilizzata nelle Marche. Finita qui? No, perché l'azienda non si fa mancare niente e ha creato anche un Idromiele che altro non è che un fermentato a base d’acqua di sorgente realizzato con un blend di tre mieli: acacia, Stachys e girasole. Dopo la fase di fermentazione (di circa 9 mesi) viene fatto riposare in bottiglia per altri sei e poi è pronto per per la degustazione. Disponibili anche altri prodotti come la “bombetta” (un miscela di miele, polline, propoli e pappa reale), oppure polline fresco e tintura di madre, pappa reale e propoli.

I prodotti realizzati dall'azienda di Giorgio Poeta si possono acquistare sul sito www.giorgiopoeta.com, ma si trovano anche sul canale di vendita di Eataly e in tanti negozi principalmente gourmet di tutta Italia.


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