Più che semplice freddo: nel 2026 il ghiaccio trasparente e intagliato a mano è il pilastro tecnico che garantisce la perfezione termica di un drink.
Dalle interiora di pesce dell'Antica Roma ai fermentati a base di funghi e legumi: nel 2026 l'alta cucina riscrive le regole della sapidità sostenibile.
Dalle radici di una pianta asiatica nasce uno degli addensanti più raffinati utilizzati in cucina.
Croccante, essenziale e sorprendentemente longeva, la Galletta del Marinaio è uno dei prodotti più rappresentativi della tradizione ligure. Un pane antico nato per affrontare le lunghe traversate in mare, quando le navi rimanevano lontane dalla costa per settimane o mesi e ogni alimento doveva essere progettato per resistere nel tempo.
Un liquore ambrato e aromatico ottenuto dall’infusione di erbe e mandorle, prodotto e commercializzato con marchi diversi, ma anche un delizioso e fragrante biscotto dal gusto dolce-amaro. Nella Lombardia più profonda, esattamente a metà strada tra Milano, Como e Varese, sorge la patria di un sapore originalissimo. Anzi, due.
Di ritorno dal BBQ Expo di Parma, il Capitano della Nazionale Italiana Macellai ci svela i segreti dell'Ingegneria del Morso: quando il fumo diventa ingrediente e il taglio povero sfida le stelle.
Il mare non è più quello di una volta. O meglio, il modo in cui lo portiamo a tavola è mutato radicalmente. Se fino a pochi anni fa il dogma assoluto della ristorazione era il "fresco di giornata", il marzo 2026 segna il sorpasso definitivo di una nuova, affascinante filosofia gastronomica: la frollatura ittica.
A prima vista può sembrare un semplice cioccolatino. Basta scartarlo per riconoscere subito il suo profumo inconfondibile e la sua iconica forma a barchetta rovesciata. Il gianduiotto, o “giandojòt” in dialetto piemontese, è un simbolo della tradizione torinese, capace di raccontare storia e territorio.
Dimenticate la rassicurante monotonia dei sapori lineari. Se il 2025 è stato l'anno del ritorno alle radici e della semplicità monovarietale, il marzo 2026 segna ufficialmente l'era del cortocircuito sensoriale. In Italia è esploso un trend che ha radici lontane ma un’anima profondamente mediterranea: lo Swicy Food.
La Pasqua è una delle festività più ricche di significato, in cui riti religiosi e tradizioni popolari si intrecciano profondamente. Tra tutti i simboli che la rappresentano, l’uovo è senza dubbio il più potente e universale. Dalle uova sode decorate fino alle celebri uova di cioccolato, passando per preparazioni tipiche come la torta pasqualina, questo alimento attraversa secoli di storia e cultura.
Dimenticate le palette pastello e le rassicuranti tonalità dorate dei cereali. Se il 2026 avesse un’anima cromatica, sarebbe di un viola elettrico, profondo e quasi notturno. Il protagonista assoluto di questa stagione gastronomica è il Ribes Nero (Ribes nigrum), un piccolo prodigio della natura che ha smesso i panni di umile bacca da sottobosco per indossare la corona di "Sapore dell’Anno".
Ha una storia antica che affonda le radici nell'epoca romana. Plinio il Vecchio, nella sua Naturalis Historia, lo descriveva come un "tubero miracoloso"...