Le specialità della cucina abruzzese

Non solo arrosticini, questa piccola regione offre davvero mille delizie per il palato dai primi ai secondi. Dal 9 al 12 maggio il festival a Roma


  • 08.05.2024

Quali sono le specialità delle cucina abruzzese? Vediamolo in questo articolo.

I FIADONI

I fiadoni abruzzesi incarnano la ricca tradizione culinaria della regione, sono una testimonianza della diversità gastronomica che caratterizza l’Abruzzo. Le ricette dei fiadoni variano da famiglia a famiglia, da città a città e da provincia a provincia, offrendo un'ampia gamma di sapori e preparazioni. Simili ai ravioli, panzerotti o torte rustiche, i fiadoni sono realizzati con una sfoglia esterna croccante e un ripieno morbido e gustoso.

La storia dei fiadoni risale al periodo rinascimentale, quando la ricetta originale, attribuita al celebre cuoco Cristofaro di Messisbugo, giunse in Abruzzo portando con sé l'uso dello zafferano, un ingrediente locale rinomato. Nel corso dei secoli, la ricetta si è evoluta incorporando ingredienti locali e adattandosi alle diverse preferenze regionali.

Durante la Pasqua e oltre, i fiadoni sono un elemento imprescindibile delle tavole abruzzesi, simbolo di abbondanza e tradizione. In passato, questi ravioli venivano anche portati a cuocere nelle panetterie del paese. Ad oggi sono riconosciuti come Prodotti Agroalimentari Tradizionali Italiani.

LA PIZZA SCIMA

La "pizza scima", o "scima", o "ascima" a seconda della zona, è una prelibatezza dell'Abruzzo. Preparata con farina, olio, acqua, e talvolta vino bianco e sale, è cotta su un "coppo" rovente per ottenere una crosticina croccante e rilievi a rombo. La sua peculiarità sta nel non utilizzare lievito, rendendola simile a una sorta di pane schiacciato. A differenza delle pizze più tradizionali, non viene tagliata né condita con prosciutto, salsicce o formaggi. Invece, è spesso servita come accompagnamento per gli arrosticini abruzzesi, insalate, verdure e salumi. La sua versatilità la rende adatta anche come spuntino da gustare da sola.

LA PASTA ALLA PECORARA

La pasta alla Pecorara, tipica della provincia di Pescara, è un piatto ricco e gustoso della cucina abruzzese. Preparata con pasta fresca a forma di anellino e condita con sugo cremoso a base di verdure, pomodoro e ricotta, arricchito da cubetti di guanciale croccante, pecorino e pepe nero macinato fresco. Legata alla tradizione pastorale, la ricetta celebra gli ingredienti locali

LE SCIPPELLE 'MBUSSE

Le scrippelle ‘mbusse, similari alle crepes, sono frittatine sottili immerse nel brodo. La contesa italo-francese in cucina trova un nuovo capitolo con questa ricetta. Nato per caso dall'inventiva di Enrico Castorani, assistente cuoco a Teramo nel 1800, questo piatto sostituì il pane con le crepes, bagnandole per errore nel brodo. Nascono così le scrippelle 'mbusse, deliziosa fusione tra cucina francese e tradizione teramana. Diffuso in tutta la regione, il piatto si sposa perfettamente con brodi di pollo e cappone, ma anche con varianti miste di carne.

GLI ARROSTICINI

Gli arrosticini abruzzesi incarnano una tradizione culinaria profondamente radicata nell'Abruzzo, con origini che risalgono agli anni '30, attribuite all'ingegno dei pastori del Voltigno. Questi spiedini di carne cubetti, inizialmente preparati con pecora o castrato, vengono infilzati su griglie chiamate "canala" e cotti su brace ottenuta da pezzi di grondaia. La loro storia è arricchita da una disputa sulla loro paternità geografica tra le città di Pescara e Teramo. Sebbene la zona esatta di origine sia oggetto di dibattito, le versioni più accreditate includono le terre del Voltigno e la valle del Vomano, tra i comuni di Farìndola, Villa Celiera, Civitella Casanova, Civitaquana, Catignano e Pianella, nonché Tossicia, Montorio e Isola del Gran Sasso.

Nel corso degli anni, gli arrosticini hanno subito una diversificazione, con l'introduzione di varianti di carne diverse, come tacchino, pollo e maiale, oltre a opzioni speciali come arrosticini di fegato intervallati con foglie di alloro o fettine di cipolla. Recentemente, sono emerse varianti condite con aromi distintivi, come olio di tartufo, e arrosticini piccanti per i palati più audaci. Questi deliziosi spiedini rappresentano un'icona culinaria dell’Abruzzo.

Festival degli arrosticini (9-12 maggio, Roma)
Dal 9 al 12 maggio, Roma ospiterà la festa degli arrosticini, un evento imperdibile per gli amanti della gastronomia. Con radici contadine e pastorali, la cucina abruzzese si rivela in tutta la sua autenticità. Celebri per la loro semplice bontà, gli arrosticini, simbolo culinario dell'Abruzzo, saranno i protagonisti indiscussi di questa festa. L'ingresso all'evento è gratuito.

 


0 commenti

Ti è piaciuto? lascia il primo commento ;-)

Tutti i campi * sono obbligatori, i commenti vengono controllati prima della loro pubblicazione al fine di evitare spam o comportamenti non conformi alle condizioni di uso del sito.

Vota

se ti piace, Condividilo!

Image