Tra i dolci più riconoscibili della tradizione italiana ce n’è uno che, più di tutti, è legato a una ricorrenza precisa: la torta mimosa, protagonista delle tavole dell’8 marzo, giorno della Giornata internazionale dei diritti delle donne.
Questa torta Soffice, profumata e dal caratteristico colore giallo dorato, è diventata negli anni il dessert simbolo di una delle ricorrenze più discusse e allo stesso tempo più sentite. Che si scelga di celebrare o meno questa giornata, è innegabile che la torta mimosa sia entrata da oltre sessant’anni nella cultura gastronomica italiana.
La sua storia, relativamente recente rispetto ad altri dolci tradizionali, dimostra ancora una volta quanto la cucina italiana sia capace di creare nuove tradizioni nel tempo. Proprio come accade con i dolci tipici delle feste, raccontati anche nell’articolo I dolci di Carnevale più famosi d’Italia, ogni ricorrenza finisce spesso per avere la sua specialità simbolo.
Il nome di questo dolce deriva dalla sua somiglianza con il fiore della mimosa, scientificamente chiamato Acacia dealbata, scelto in Italia come simbolo della Festa della Donna.
La caratteristica più evidente della torta mimosa è infatti la sua superficie ricoperta di piccoli cubetti o briciole di pan di Spagna, che ricordano proprio i soffici grappoli gialli del fiore primaverile. Questo effetto decorativo rende il dolce immediatamente riconoscibile.
La torta mimosa è una preparazione relativamente semplice ma molto scenografica. La base è costituita da pan di Spagna, che viene tagliato e farcito con creme morbide e profumate.
Generalmente la torta è composta da:
Il pan di Spagna viene solitamente bagnato con liquori aromatici come Grand Marnier, maraschino e marsala. In alternativa può essere utilizzato anche succo di ananas, per una versione più delicata. La torta viene poi farcita con crema e panna, ricoperta con uno strato di crema o chantilly e infine decorata con piccoli pezzi di pan di Spagna che ricreano l’effetto “mimosa”.
Curiosamente, la ricetta originale non è mai stata resa pubblica dal suo inventore.
La torta mimosa nasce negli anni Sessanta grazie al pasticcere e ristoratore Adelmo Renzi, originario di San Filippo di Contigliano, in provincia di Rieti. Dopo essersi formato in alcuni dei ristoranti più importanti della capitale, Renzi tornò nella sua città per dedicarsi all’insegnamento presso l’istituto alberghiero e aprire il suo ristorante, il celebre Ristorante del Teatro Flavio. Il locale era molto frequentato durante gli intervalli degli spettacoli teatrali e divenne famoso per i dolci ideati dallo chef, tra cui tortine frangipane, bavaresi al caffè e torta mimosa.
Per anni la torta rimase una specialità servita quasi esclusivamente nel ristorante di Rieti. Tutto cambiò nel 1962, quando Renzi decise di portarla a Sanremo per partecipare a un concorso di pasticceria. La scelta non fu casuale: la città ligure è infatti conosciuta come la “Città dei Fiori”, e presentare una torta ispirata proprio a un fiore sembrava l’omaggio perfetto. La torta mimosa vinse il concorso, diventando in poco tempo famosa prima a Sanremo e poi in tutta Italia. Per questo motivo molti sostengono che la città ligure possa essere considerata la sua vera città natale.
Solo in seguito il dolce venne associato alla Festa della Donna, quando la mimosa venne scelta come simbolo della ricorrenza.
La storia della famiglia Renzi
Il ristorante di Adelmo Renzi chiuse nel 1989, ma la tradizione familiare non si fermò. La moglie Maria Luisa e le tre figlie – Maria Rosaria, Alessandra e Paola – decisero infatti di continuare il lavoro del padre.
Aprirono inizialmente una pasticceria specializzata in torte, che però chiuse nel 2005. Sembrava la fine di questa storia dolciaria, ma anni dopo accadde qualcosa di inatteso.
Una televisione nazionale giapponese contattò la famiglia Renzi per realizzare un programma dedicato proprio alla torta mimosa e al suo inventore. Il servizio televisivo riportò grande attenzione su questo dolce e spinse le tre sorelle a riprendere il progetto.
Nel 2018, l’8 dicembre, inaugurò così “La Mimosa di Adelmo”, una torteria dedicata al padre con due sedi: Rieti e Roma. Il locale conserva ancora oggi elementi d’arredo del ristorante originale e propone le ricette storiche della famiglia, tra cui ovviamente la celebre torta mimosa.
Adelmo Renzi è scomparso all’età di 93 anni, ma il suo contributo alla gastronomia italiana è stato riconosciuto anche dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, che nel 2022 lo ha nominato Commendatore della Repubblica.
Anche se la ricetta originale resta segreta, esistono numerose versioni della torta mimosa. Una delle più diffuse è quella proposta da La Cucina Italiana.
Ingredienti
Per il pan di Spagna
Per farcire e decorare
Preparazione del pan di Spagna
Una volta freddo, il pan di Spagna va:
Farcitura e decorazione
Per completare la torta:
La torta va poi lasciata riposare in frigorifero prima di essere servita con una spolverata di zucchero a velo.
La torta mimosa è un esempio perfetto di come un dolce relativamente recente possa diventare rapidamente parte della cultura gastronomica di un Paese.
In Italia la cucina è spesso legata a luoghi e ricorrenze specifiche: basti pensare ai grandi piatti romani raccontati nell’articolo Carbonara, Amatriciana, Cacio e Pepe: la triade di Roma, oppure ai dolci tradizionali siciliano come i biscotti alla mandorla siciliani.
Allo stesso modo, la torta mimosa è riuscita nel tempo a trasformarsi nel dolce simbolo dell’8 marzo, mantenendo intatto il suo fascino fatto di semplicità, morbidezza e colore primaverile.